Il centro storico di Napoli è sicuro
Cosa vuol dire davvero stare attenti
Borsa chiusa e davanti, telefono in tasca e non in mano mentre cammini, zaino sul petto quando ti infili in un tratto stretto. Nei vicoli i motorini passano vicino e non rallentano: cammina rasente al muro e non fermarti in mezzo alla strada per guardare la mappa. Sono le stesse regole che useresti a Roma o a Milano, applicate in una città più stretta.
Cosa cambia con una guida
Cambia il modo in cui ti muovi. In gruppo non ti fermi agli incroci con il telefono acceso, non entri nel primo posto con le foto dei piatti in vetrina e non attraversi San Gregorio Armeno controcorrente a dicembre. È una differenza di postura più che di rischio, e per chi viaggia da solo o alla prima visita vale parecchio. Cosa indossare per muoversi bene sul pavé sta in cosa indossare.
La regola che do sempre: se ti fermi a guardare il telefono, mettiti con le spalle a un muro e non in mezzo al vicolo. Risolve il borseggio e il motorino nello stesso gesto.
Di sera
Le piazze del centro storico la sera sono piene, e le strade del percorso dei tour, da Piazza Bellini a Piazza del Gesù Nuovo, restano frequentate. Il giro completo, con le strade una per una, è nell’itinerario gastronomico.
Domande frequenti
A cosa bisogna stare attenti a Napoli in centro storico?
Ai borseggi nei punti affollati e ai motorini nei vicoli stretti. Borsa chiusa e davanti, telefono in tasca, e non fermarti in mezzo alla carreggiata.
È sicuro fare un food tour la sera?
Sì. I percorsi restano nelle strade principali del centro storico, che di sera sono piene di gente, e si è in gruppo con una guida.
È sicuro portare i bambini nel centro storico?
Sì, tenendoli per mano nei vicoli stretti per via dei motorini. Su quale tour scegliere con loro c’è food tour con bambini.